Rifiuti Vibo Valentia

Da Lca rifiuti.

La metodologia LCA per la valutazione ambientale della gestione dei rifiuti

Il presente lavoro analizza la gestione integrata dello smaltimento dei rifiuti nel comune di Vibo Valentia, valutando l’impatto sulla salute umana, sull’ecosistema e sulle risorse che tale gestione procura, promuovendo anche possibili alternative che portano ad un uso più razionale delle risorse e ad un recupero di materiali ed energie. L’obiettivo principale è fornire un’immagine chiara degli effetti ambientali dovuti ai processi coinvolti nella gestione dei rifiuti e proporre soluzioni mirate alla riduzione delle emissioni inquinanti.

a cura di: Ing. Gaia Bramanti

Titolo della tesi: Analisi ambientale ed economica della gestione dei rifiuti a Vibo Valentia studiata con il metodo dell’analisi del ciclo di vita (LCA).

Autore della tesi: Gaia Bramanti

Relatori: Prof. Ing. Alfonso Nastro (UNICAL), Ing. Paolo Neri (ENEA)

Università: Università degli Studi della Calabria (UNICAL), Facoltà di Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio.


Descrizione dell’oggetto dello studio

Oggetto dello studio è il sistema di gestione integrata dello smaltimento dei rifiuti nel Comune di Vibo Valentia, relativo all’anno 2002. Viene analizzato sia il processo di raccolta differenziata, che quello di raccolta indifferenziata.

Per quanto riguarda la raccolta indifferenziata è stata presa in considerazione la discarica di Vibo Valentia, situata in località “Badia Falcone”, costruita in una conca naturale adibita probabilmente ad estrazione della sabbia; l’apertura risale circa all’anno 1993, la sua chiusura è prevista per l’anno 2003. Fino al 1998 è stata gestita in maniera incontrollata, in seguito, sul fondo della discarica, è stato introdotto uno strato impermeabile di polietilene ad alta densità HDPE (High Density Polyethylene) dello spessore di 2 mm.

La raccolta differenziata è invece gestita dalla Proserpina S.p.a., società mista a maggioranza pubblica costituita per il 51% dall’ufficio del Commissario Delegato per l’emergenza ambientale e per il 49% del capitale da operatori del settore ambientale.

La raccolta viene effettuata in cassonetti di capacità pari a 2400 litri, che vengono svuotati con monocompattatori e in cassonetti da 1100 litri, che vengono svuotati con compattatori tradizionali. Per grandi utenze viene effettuata una raccolta porta a porta. Oltre ai cassonetti e alle campane vi sono anche bidoni a due ruote i cui volumi sono disponibili a partire da 60/80 litri fino a 360 litri, con diverse capacità intermedie.

Tutti i materiali provenienti dalla raccolta differenziata hanno come destinazione la piattaforma di stoccaggio (Ecoshark-Igiene ambientale) situata a S. Nicolò di Ricadi. Qui il materiale raccolto viene sottoposto ad un’ulteriore suddivisione, imballato e inviato alle aziende della filiera.


Applicazione del metodo LCA alla gestione dei rifiuti nel comune di Vibo Valentia

Definizione dell’obiettivo dello studio

Obiettivo dello studio è la valutazione ambientale e quella del costo della gestione integrata degli RSU raccolti a Vibo Valentia.


Campo di applicazione dello studio

Le funzioni del sistema sono la raccolta e il fine vita dei rifiuti solidi urbani. Il sistema preso in analisi è la gestione integrata dei rifiuti nel Comune di Vibo Valentia. I confini del sistema vanno dalla raccolta dei rifiuti al loro fine vita. Dei macchinari usati vengono considerati i loro LCA. L’Unità Funzionale è la gestione integrata di 1 kg di RSU raccolti a Vibo Valentia. Per lo studio è stato usato il Codice di calcolo SimaPro5.0. I processi di produzione sono stati creati sulla base dei dati forniti dalla Proserpina S.p.a. (società che si occupa della gestione differenziata e indifferenziata nel comune di Vibo Valentia), dal Comune e dall’Eco-Shark (impianto stoccaggio). Per i materiali costituenti i macchinari e il loro fine vita sono stati usati i dati contenuti nelle banche dati del codice, i quali si riferiscono ad un periodo compreso tra il 1996 e il 2001. Per il calcolo del biogas prodotto è stato utilizzato il codice LandGEM (Landfill Gas Emission Model), messo a punto dall’EPA. E’ stata fatta una previsione basata su dati ipotizzati, poiché nella discarica oggetto di studio non viene effettuata una captazione del biogas. Per stimare la produzione di percolato, è stato utilizzato il modello HELP versione 3.07 (Hydrologic Evaluation of Landfill Performance), che si basa sull’elaborazione di un bilancio idrologico applicato al corpo della discarica. La valutazione dell’impatto ambientale è stata eseguita utilizzando il Metodo Eco-Indicator 99 E/ECW ricavato dal metodo Eco-Indicator 99 E/E modificato per tenere conto dei costi e del consumo di acqua.


Inventario

L’inventario raccoglie i dati relativi allo studio e necessari all’analisi dei processi. Alcuni dati sono stati forniti dalle aziende, altri sono stati tratti da studi affini, da letteratura o ipotizzati.


La raccolta differenziata

Tutti i materiali provenienti dalla raccolta differenziata, siano essi carta, cartoncino, cartone, vetro, legno, gomma ecc. sono stati prelevati dagli appositi contenitori di vario colore (all’interno dei quali l’utente provvede a conferire i diversi tipi di rifiuti riciclabili) e avviati alla piattaforma di stoccaggio (Ecoshark-Igiene ambientale) situata a S. Nicolò di Ricadi. Le tipologie di materiale trattato sono carta, plastica, vetro, alluminio ed acciaio, materiali ingombranti. Per quanto riguarda la composizione merceologica dei rifiuti ingombranti sono state ipotizzate le seguenti percentuali: Ferro 48%; Plastica riciclabile 20%; Plastica non riciclabile 10%; Legno 7%; Alluminio riciclabile 5%; Rame 5%; Rifiuti tossici 5%.


L’impianto di stoccaggio

Il materiale proveniente dalla raccolta differenziata viene trasportato con gasoloni o daily fino all’impianto di stoccaggio Ecoshark – Igiene ambientale di San Nicolò di Ricadi. Nel piazzale esterno di tale impianto è situata una pesa, attraverso la quale gli autotreni contenenti tale materiale vengono pesati sia all’ingresso che all’uscita. Il materiale viene depositato all’ingresso, e successivamente sottoposto ad una separazione manuale con l’aiuto di un nastro trasportatore.

L’impianto lavora circa 6-8 ore al giorno per 5 giorni la settimana.


Raccolta indifferenziata

Nel comune di Vibo Valentia la Proserpina S.p.a. gestisce la raccolta indifferenziata, un servizio che comprende anche lo spazzamento delle strade e delle piazze, il taglio delle erbacce, la disinfestazione, il lavaggio e la manutenzione dei cassonetti.

I rifiuti solidi urbani, con adeguati macchinari vengono prelevati dai cassonetti e trasportati nella discarica consortile sita nella località “Badia Falcone” di Vibo Valentia.


Il percolato

Il calcolo della produzione di percolato nella fase di esercizio è stato svolto utilizzando il programma HELP. Tale programma non restituisce le caratteristiche qualitative del percolato e non avendo a disposizione dati relativi alla sua composizione, sono stati utilizzati i dati della discarica di Poiatica (RE). Inoltre, non essendoci raccolta del percolato, bensì ricircolo e smaltimento per evaporazione, tutto il percolato è stato considerato disperso nell’ambiente.

I valori di percolato calcolati con il programma HELP sono riassunti di seguito:

  1. percolato relativo al periodo 1993-1997, anni in cui la discarica è aperta ma non è impermeabilizzata: 0.128m3;
  2. percolato relativo al periodo 1998-2002, anni in cui la discarica è aperta ed impermeabilizzata con un telo di HDPE. Qui viene considerata una parte drenata (0.255 m3/t) ed una parte che si infiltra nel terreno (5.412E-7 m3/t). Nel calcolo è stato ipotizzato che il 10% del percolato si disperda nell’ambiente durante la sua manipolazione.
  3. percolato perso relativo al periodo 2003-2032, anni in cui la discarica è considerata chiusa, ma continua a produrre percolato (anche se in quantità minore). Anche in questo caso è stata considerata una parte drenata (0.071 m3/t) e una parte che si infiltra nel terreno (1.847E-7 m3/t) ed è stato ipotizzato che il 10% del percolato si disperda nell’ambiente durante la sua manipolazione.

Tali valori sono riferiti a una tonnellata di rifiuti.


Il biogas

La produzione di biogas è stata calcolata utilizzando il codice di calcolo LandGEM. Durante la fase di esercizio non è stata prevista la captazione del biogas che si è disperso liberamente nell’atmosfera. Sono stati creati dei processi con il codice SimaPro per il calcolo degli effetti dovuti alle emissioni. Il process biogas Vibo calcola le emissioni in aria di una tonnellata di rifiuto. I valori delle emissioni della discarica sono stati misurati con il codice LandGEM, poi con il foglio di calcolo Excel sono state calcolate le emissioni per tonnellata di RSU fino all’anno 2033 (30 anni dopo la chiusura prevista per il 2003).


Gestione integrata

Il process gestione integrata rifiuti a Vibo valuta il danno ambientale causato dalla gestione integrata di un chilogrammo di rifiuti raccolti nel comune di Vibo Valentia nell’anno 2002 e richiama i processi “raccolta differenziata Vibo” e “raccolta indifferenziata Vibo”.


Valutazione ambientale e interpretazione dei risultati

Le voci di inventario vengono, secondo la procedura LCA, classificate prima nelle categorie di danno e poi nelle categorie d’impatto. Tali categorie “di raggruppamento” delle sostanze sono specifiche per ogni metodo di valutazione. Le quantità delle sostanze vengono in sequenza caratterizzate in unità di misura tipiche di ogni categoria di impatto, normalizzate e valutate: da quantità non omogenee (es. kg, MJ, oz., …) si passa a unità di misura definite dai metodi per le rispettive categorie di impatto e, attraverso la valutazione, ad un valore in Punti.

La raccolta differenziata

Dai risultati della caratterizzazione emerge che:

In Human Health (-1.43E-7 DALY) la categoria d’impatto che presenta il vantaggio massimo è Carcinogens dovuto per il 136.2% al riciclo dei materiali non ferrosi a causa dell’emissione evitata di 1.39 mg di Cd in acqua. Tale emissione avviene nella produzione del material zinc che costituisce l’avoided product del processo di riciclo Recycling non ferro. La categoria d’impatto che presenta invece il maggior danno è Radiation dovuto a 30.40 mBq di C14 to air;

In Ecosystem Quality (-0.0123 PDFm2y) la categoria d’impatto che presenta il vantaggio massimo è Ecotoxicity dovuto per l’83.08% al riciclo del vetro a causa della emissione evitata di 3.45 mg di Pb in aria. Tale emissione avviene nella produzione del material Glass (white) che entra nella definizione dell’avoided product del processo di riciclo Recycling glass B250 che è il material Glass virgin. In questa categoria di danno Acidification/Eutrophication produce un danno di 0.00131 PDFm2y dovuto per i 64.26% al riciclo della carta a causa dell’emissione di 156 mg di NOx (as NO2);

In Resources (-0.699 MJ Surplus) la categoria d’impatto che presenta il vantaggio massimo è Fossil fuels dovuto per il 50.73% al riciclo del ferro a causa della produzione evitata di 176 g di coal. In questa categoria di danno Minerals produce un danno di 0.00236 MJ Surplus dovuto per il 122.5% al riciclo del ferro a causa del consumo di 103 oz di water (pari a 2.92 kg);

Il costo vale –0.136€.

Dall’analisi dei risultati della normalizzazione si nota invece che il vantaggio ottenuto in Resources dalla popolazione europea è lo 0.0117% del danno subito da 1 cittadino europeo in 1 anno.


Figura 1 Il diagramma della valutazione per process contribution del process raccolta differenziata Vibo

Dall’analisi dei risultati della valutazione si può notare che il processo produce un vantaggio di -0.0275 Pt/kg dovuto per il 43.1% al riciclo del ferro, per il 24.54% al riciclo della plastica proveniente dagli ingombranti e per il 14.29% al riciclo della plastica proveniente dai cassonetti. Per quanto riguarda le categorie di danno, il vantaggio è dovuto per il 10.14% a Human Health, per il 4.36% all’Ecosystem Quality e per l’85.5% a Resources.


La raccolta indifferenziata

Dai risultati della caratterizzazione si può notare che:

In Human Health(3.16E-7DALY) la categoria che presenta il danno massimo è Climate change dovuto per il 99.57% all’emissione di 54.2g di CH4;

In Ecosystem Quality (0.0448 PDFm2y) la categoria che presenta il danno massimo è il Land use dovuto all’occupazione della discarica;

In Resources (0.00553 MJ Surplus) la categoria che presenta il danno massimo è Fossil fuels dovuto alla raccolta e alla compattazione dei rifiuti;

Il costo vale –0.18€.

Dai risultati della normalizzazione emerge che il danno prodotto sull’insieme dei cittadini europei in 40 anni da 1 kg dei rifiuti di Vibo conferiti in discarica produce un danno in Human Health pari allo 2.04E-3% del danno subito da 1 cittadino europeo in 1 anno a causa delle attività umane.

Figura 2 Il diagramma della valutazione per process contribution del process raccolta indifferenziata

Dall’analisi dei risultati della valutazione appare evidente che il danno totale è di 0.00107Pt dovuto al 47.85% all’emissione del biogas e all’11.82% al percolato perso nel periodo in cui la discarica non era impermeabilizzata. Il danno è dovuto per il 57.37% a Human Health, per il 40.89% a Ecosystem Quality, per l’1.738% a Resources.


La gestione integrata dei rifiuti

Dai risultati della caratterizzazione si nota che:

In Human Health (2,79E-7 DALY) la categoria d’impatto Carcinogens presenta un vantaggio dovuto alla raccolta differenziata a causa dell’emissione evitata di 0.089. mg di Cd in acqua. Tale emissione avviene nella produzione del material zinc che costituisce l’avoided product del riciclo dei materiali non ferrosi (in questo caso del rame). In questa categoria di danno Climate Change produce il danno massimo che vale 2.41E-7 DALY dovuto per il 100.8% alla raccolta indifferenziata e per il 99.82% a causa dell’emissione di 49.8 g di Methane in aria;

In Ecosystem Quality (0.0402 PDFm2y) la categoria d’impatto che presenta il vantaggio massimo è Ecotoxicity dovuto per il 105.4% alla raccolta differenziata e per l’80.28% alla emissione evitata di 0.276 mg di Pb in aria. Tale emissione avviene nella produzione del material Glass (white) che entra nella definizione dell’avoided product del processo di riciclo Recycling glass B250 che è il material Glass virgin. In questa categoria di danno il Land use produce il danno massimo che vale 0.0335 PDFm2y dovuto per il 100.7% alla raccolta indifferenziata principalmente a causa di 0.0309 m2a di Occup. as industrial area

In Resources (-0.0511 MJ Surplus) la categoria d’impatto che presenta il vantaggio massimo è Fossil fuels dovuto per il 109.8% alla raccolta differenziata a causa della produzione evitata di 14,7 g di coal. In questa categoria di danno Minerals produce un danno di 0.238 MJ Surplus dovuto per il 79.79% alla raccolta differenziata a causa del consumo di 227 g di water.

Il costo è di –0.174€/kg

Dai risultati della normalizzazione emerge che il danno prodotto sull’insieme dei cittadini europei in 40 anni da 1 kg dei rifiuti di Vibo conferiti in discarica produce un danno in Human Health pari allo 1.8E-3% del danno subito da 1 cittadino europeo in 1 anno a causa delle attività umane

Figura 3 Il diagramma della valutazione per process contribution del process gestione integrata

Dall’analisi dei risultati della valutazione appare evidente che il processo produce un danno di 0.0762 Pt/kg dovuto per il 129% alla raccolta indifferenziata. Per quanto riguarda le categorie di danno esso è dovuto per il 71.04% a Human Health, per il 51.47% all’Ecosystem Quality. In Resources c’è un vantaggio del 22.51%.

Conclusioni

Dall’analisi dei risultati si evidenzia che la raccolta indifferenziata causa un danno pari a 0.00107Pt dovuto al 47.85% all’emissione del biogas e all’11.82% al percolato perso nel periodo in cui la discarica non era impermeabilizzata. Emerge altresì che la raccolta differenziata causa un vantaggio ambientale pari a-0.0275 Pt/kg dovuto per il 43.1% al riciclo del ferro, per il 24.54% al riciclo della plastica proveniente dagli ingombranti e per il 14.29% al riciclo della plastica proveniente dai cassonetti. Risulta un danno totale di 0.0762 Pt/kg.

Le analisi eseguite hanno evidenziato che l’impatto maggiore è causato dalle emissioni di percolato e di biogas. Il danno è accentuato dal fatto che il biogas non viene captato e al fatto che nei primi anni di attività la discarica non aveva membrane impermeabilizzanti. I vantaggi della raccolta differenziata sono invece dovuti ai processi di riciclo, principalmente per i minori consumi e le ridotte emissioni associate alla produzione di materiali secondari.

Analisi di sensibilità

Confronto compostaggio-inceneritore-discarica

Si è pensato di fare un confronto tra un inceneritore, una discarica e un impianto di compostaggio. Per 1 kg di rifiuto si è considerato come waste treatment: Composting, Incineration Compostables e Landfill Compostables.

Dai risultati della caratterizzazione è emerso che:

In Human Health il compostaggio è il fine vita che produce il danno minimo(1.28E-7 DALY) e l’inceneritore quello che produce il danno massimo(2.63E-6 DALY);

In Ecosystem Quality il compostaggio è il fine vita che produce il danno minimo (0.000864 PDFm2y) e l’inceneritore quello che produce il danno massimo(0.193PDFm2y);

In Resources l’inceneritore produce un vantaggio (-0.255 MJSurplus) dovuto al recupero energetico.

Figura 4 Il diagramma della valutazione del confronto

Dall’analisi dei risultati della valutazione risulta che l’inceneritore produce il danno massimo pari a 0.0612 Pt/kg e il compostaggio il danno minimo pari 0.00257Pt/kg. in conseguenza di ciò appare evidente la convenienza della raccolta differenziata dell’organico da conferire in un impianto di compostaggio.

Da notare che l'inceneritore sembra più impattante della discarica poiché in questa non è stato considerato il Land-use, la CO2 e il CH4 emesso.


Confronto tra il processo di raccolta indifferenziata con e senza captazione del biogas

Allo scopo di evidenziare possibili tecniche di miglioramento nella gestione della discarica si è ipotizzato di effettuare la raccolta del biogas. E’ stata considerata un’efficienza di captazione del 70% e si è quindi considerato che il 30% del biogas viene immesso in atmosfera ed il 70% bruciato in torcia.


Dall’analisi dei risultati della caratterizzazione emerge che:

In Human Health il recupero del biogas con la torcia produce un vantaggio del 56%, mentre quello con il motore un vantaggio dell’88%;

In Ecosystem Quality il recupero del biogas con la torcia produce un aumento del danno dello 0,67%, mentre quello con il motore un vantaggio del 15%;

In Resources il recupero del biogas con la torcia produce lo stesso danno, mentre quello con il motore un vantaggio di -0.156 MJ Surplus.

Figura 5 Il diagramma della valutazione del confronto tra i process raccolta indifferenziata Vibo, racc indiff Vibo raccolta biogas, racc indiff Vibo biog motore

Dall’analisi dei risultati risulta che, con la raccolta del biogas con l’efficienza del 70% e la sua combustione in torcia, il danno dovuto alla raccolta indifferenziata a Vibo si riduce del 32%, mentre con la raccolta del biogas con l’efficienza del 90% e la sua combustione in motore e in torcia, il danno dovuto alla raccolta indifferenziata a Vibo si riduce del 107%.

Confronto tra il processo di raccolta indifferenziata con e senza captazione del percolato

E’ stato preso in considerazione anche il caso di raccolta indifferenziata dei rifiuti con smaltimento del percolato in un impianto di depurazione. Per il calcolo sono stati utilizzati i dati del depuratore di Mancasale(RE). Si è ipotizzato che il quantitativo di percolato prodotto negli anni 1998-2002 (anni di attività della discarica tenendo conto dell’impermeabilizzazione del fondo) è stato raccolto ed inviato a tale depuratore.

Il processo depuratore acque industriali utilizzato per il calcolo, è stato costruito utilizzando i dati forniti dall’AGAC (composizione percolato, fanghi e acque superficiali) relativi all’anno 2002. Si è considerata sia una depurazione chimico-fisica che biologica.

Dall’analisi dei risultati della caratterizzazione in Human Health e in Ecosystem Quality la raccolta e la depurazione del percolato produce un danno minore, mentre ovviamente in Resources produce un danno maggiore per il consumo di energia nella depurazione.


Figura 6 Il diagramma della valutazione del confronto tra i processi raccolta indifferenziata Vibo e racc indiff Vibo rac percolat

Dall’analisi della valutazione si può notare che la raccolta e la depurazione del percolato riduce il danno del 2.8%. Il vantaggio non è elevato, tuttavia si deve tenere presente che la permanenza dei metalli pesanti contenuti nel percolato rende inagibile la zona in cui sorge la discarica anche nel lontano futuro.


Analisi del ciclo di vita dei rifiuti di Vibo nell’ipotesi del loro incenerimento con i dati del codice.

Dai risultati della caratterizzazione emerge che:

In Human Health (0.00269 DALY) la categoria d’impatto che presenta il danno massimo è Respiratory inorganics dovuto per il 53.61% all’Incenerition NL a causa della emissione di 12.5 kg di NO2 in aria;

In Ecosystem Quality (164 PDFm2y) la categoria d’impatto che presenta il vantaggio massimo è Land use dovuto per il 443.7% all’Incenerition NL a causa del Land use II-III di 24.5 m2a. In questa categoria di danno Acidification/Eutrophication produce un danno di 98.2 PDFm2y dovuto per i 66.2% all’Incenerition NL a causa della emissione di 12.5 kg di NO2 in aria;

In Resources (1.36E3 MJ Surplus) la categoria d’impatto che presenta il danno massimo è Minerals dovuto per il 109.7% alla raccolta di Vibo a causa di 0.83 g di manganese. Dall’analisi dei risultati della valutazione risulta che il processo produce un danno di 121 Pt/kg dovuto per il 44.43% al riciclo del ferro e per il 25.29% al riciclo della plastica. Per quanto riguarda le categorie di danno, il vantaggio è dovuto per il 10.04% a Human Health, per il 5.24% all’Ecosystem Quality e per l’84.72% a Resources.

Monetizzazione dei danni (esternalità)

In Human Health il danno complessivo subito in 40 anni dai 380E6 cittadini europei a causa della gestione integrata di 1 kg dei rifiuti di Vibo è di 0.00541DALY. Il danno subito da 1 cittadino europeo vale perciò: 1.42E-11DALY/ab. Si assume che 1 anno di vita di un cittadino valga lo stipendio medio di un cittadino europeo assunto pari a 15000€/(ab.*a). Tale danno vale perciò 0.213E-6€

In Ecosystem Quality il danno complessivo è di 0.00392PDFm2y in 40 anni. Le specie esistenti sul territorio europeo sono 215000, l’1% di specie, oltre l’attuale 24%, che subiscono un danno sono costituite da 2150 specie. Si suppone che la spesa per il ripristino di ciascuna delle 2150 specie sia uguale a quella necessaria per il ripristino del nibbio nel Parco di Frasassi. Per ripristinare tale specie è necessaria una spesa di 61974.83€. Si associa quindi all’aumento dell’1% delle specie danneggiate la spesa di 133245880€. La percentuale di aumento delle specie europee danneggiate in 1 anno vale: 3.38E-14% e quindi il guadagno vale: 4.5E-6€

In Resources c’è un vantaggio di –0.00172 MJ. Se si suppone che l’energia utilizzata sia elettrica e che il costo dell’energia elettrica sia di 0.1€/kWh, il risparmio vale: 4.78E-5€.


Confronto con materiali, processi ed energie che producono lo stesso danno della gestione integrata dei rifiuti a Vibo

Vengono determinate le quantità di alcuni materiali ed energie che producono un danno uguale quello dovuto alla gestione di 1 kg di RSU a Vibo Valentia che vale: 0.00762 Pt (danno di 1kg). Si è presa come unità di riferimento 1 t di rifiuti per avere un riscontro più significativo.

Dall’analisi dei risultati si nota che la gestione di 1 t di RSU a Vibo Valentia produce un danno il cui valore assoluto equivale al danno dovuto alla produzione delle seguenti quantità di materiali: 44.30 kg di ferro; 14.03 kg di alluminio; 411.89 kg di ceramica (se una piastrella di ceramica pesa 0.5 kg tale quantità equivale a circa 884 piastrelle); 30 kg di plastica; a 577 km percorsi da un’auto a benzina (distanza tra Vibo Valentia e Roma).

Inoltre equivale al danno dovuto a 168.21 kWh di energia elettrica italiana (Electricity LV use in Italy+imp.). Perciò esso equivale anche al funzionamento per 168 giorni di un frigorifero da 250 l (che consuma 1kWh/giorno); a 38 riscaldamenti di 80l di acqua a 60°C con un boiler (che consuma 4.4kWh per riscaldamento, nell’ipotesi che si utilizzi energia elettrica italiana); a 120 lavaggi di una lavatrice a 60°C che consuma in ogni lavaggio 1.4kWh.


Conclusioni generali

Lo studio ha messo a confronto diversi scenari evidenziando il vantaggio ambientale derivante dalla captazione del biogas e dall’eventuale recupero energetico, ponendo l’accento su come una corretta gestione dei rifiuti può ridurre la pericolosità ambientale degli stessi e garantire un'alta protezione dell'ambiente, contenendo allo stesso tempo i costi del loro trattamento.

Appare evidente che le proposte alternative all’attuale gestione dei rifiuti nel comune di Vibo Valentia possono essere molteplici e tutte atte ad un miglioramento come, ad esempio, promuovere un sistema di gestione dei rifiuti che si orienti verso misure reali e progressive di prevenzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riutilizzo, riciclo e recupero di materia; promuovere un modello di distribuzione delle merci in cui sia reintrodotto il “vuoto a rendere”, ripristinando l’uso di contenitori in vetro al posto di quelli in plastica; proporre l’adozione di misure finalizzate alla riduzione del numero degli imballaggi e la sostituzione di quelli in plastica con altri in materiali riciclabili.

I risultati ottenuti invitano alla riflessione, in quanto è vero che il maggiore impatto ambientale deriva da una gestione poco ecologica nonché alla continua crescita della quantità di rifiuti prodotti, ma è pur vero che la maggior parte dei cittadini ha ormai raggiunto uno standard di vita, frutto della società consumistica dei nostri tempi, a cui raramente vuole rinunciare.


Bibliografia

G. Bramanti, “Analisi ambientale ed economica della gestione dei rifiuti a Vibo Valentia studiata con il metodo dell’analisi del ciclo di vita (LCA)”, Doc. ENEA PROT – P135 – 027, Bologna, 2003.