Rifiuti Potenza

Da Lca rifiuti.

La metodologia LCA per la valutazione ambientale della gestione dei rifiuti applicata al Piano Provinciale dei Rifiuti di Potenza Lo studio è la verifica della riduzione del danno ambientale nella gestione dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Potenza negli anni 2003-2005 dopo l’applicazione del Piano Provinciale dei Rifiuti, fatto con il Metodo dell’Analisi del Ciclo di vita.

a cura di Paolo Neri

Titolo della tesi: Analisi del PPGR di Potenza con il Metodo LCA

Autore della tesi di laurea: Innocenzo Colangelo

Relatori: L.De Paoli, F.Iraldo

Correlatore: P.Neri

Università: Università Commerciale “L.Bocconi”


La valutazione ambientale del Piano Provinciale dei rifiuti di Potenza con il Metodo LCA

Obiettivo dello studio

Obiettivo dello studio è la verifica della riduzione del danno ambientale nella gestione dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Potenza negli anni 2003-2005 dopo l’applicazione del Piano Provinciale dei Rifiuti.

Campo di applicazione dello studio

La funzione del sistema è la gestione dei rifiuti urbani. L’Unità Funzionale è la quantità dei rifiuti urbani prodotti in ciascuno degli anni considerati. Il sistema che deve essere studiato è la gestione dei rifiuti solidi urbani prodotti nella provincia di Potenza negli anni 2003-2005 I confini del sistema vanno dalla raccolta dei rifiuti al loro smaltimento. Per lo studio viene utilizzato il codice SimaPro7. Vengono raccolti sul campo i dati relativi alla raccolta dei rifiuti, al loro trasporto, all’eventuale trattamento (separazione, biodegradazione ecc), al trasporto fino alla destinazione finale (inceneritore, discarica e riciclo) per la quale saranno considerati per l’inceneritore le emissioni in aria, acqua e suolo (ceneri e scorie), per la discarica le emissioni in aria (biogas) e in acqua e suolo (percolato), per il riciclo le emissioni e il prodotto evitato. Per rappresentare i processi relativi ai trasporti, all’energia elettrica, all’energia termica, alla produzione dei materiali costituenti gli impianti si usano i processi presenti nella banca dati del codice SimaPro7. Per la valutazione del danno sono stati usati i Metodi Eco-indicator99E/E, EPS 2000, EDIP/UMIP 97 e IMPACT 2002+ modificati.

Inventario

Inventario dei dati relativi al 2003

Nell’inventario vengono riportati i dati forniti dall’Aato1 Potenza in diagrammi e tabelle:

Tabella 1 Risultati ottenuti e obiettivi della raccolta differenziata
Figura 1 Distribuzione analitica dei rifiuti
Tipologia
Ubicazione
Note
Inceneritore Potenza L’impianto è stato completamente ristrutturato rispetto alla sua configurazione iniziale risalente agli anni 70. Attualmente, dopo un lungo periodo di sospensione dei lavori, si sta procedendo al completamento delle unità di trattamento secondo le più recenti normative di settore.
Inceneritore Melfi L’impianto, a servizio anche del comparto industriale, potrà assorbire secondo gli accordi FENICE-Regione Basilicata circa 25.000 tonnellate annue di rifiuto preselezionato corrispondente alla produzione dell’area Vulture Alto Bradano.
Preselezione meccanica Potenza Unità annessa all’inceneritore
Preselezione meccanica Atella Unità assestante dotata di discarica di servizio
Preselezione meccanica Venosa Unità assestante dotata di discarica di servizio

Tabella 2- Impianti di gestione e smaltimento rifiuti 2003

Tabella 3 Automezzi utilizzati nel modello dei trasporti 2003
Tabella 4 Caratteristiche tecniche contenitori rifiuti


Ricavi
* Il totale ricavi è stato calcolato moltiplicando la quantità totale di rifiuti prodotti nell’anno per la TARSU media per kg.


Costo della Raccolta
* Il costo della Raccolta Differenziata per kg mi è stato indicato dalla EcoImpianti di Stigliano (Mt) ed è riferito alla tariffa pagata dal comune di Senise (Pz) per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti differenziati.


* Per i costi della raccolta indifferenziata ho utilizzato I costi effettivi sostenuti dal comune di Stigliano per la raccolta dei rifiuti in economia. Tali costi sono comprensivi di costi di ammortamento impianti e macchinari, costi del personale e costi vari di gestione.


Tasse
* EcoTassa Legge 549/95 0,015€/kg


Imposte (IVA 10%)
* L’imposta sul valore aggiunto è pagata nel momento in cui i rifiuti vengono conferiti a discarica.


L’imponibile è calcolato moltiplicando il costo per kg di rifiuto smaltito per il numero di kg.
Sulla base imponibile viene applicata l’aliquota del 10%

Tabella 5 - Oneri e Spese della gestione dei rifiuti


DATI SECONDARI

Determinazione numero cassonetti e distanza tra gli stessi

Nell’LCA particolare importanza viene data al calcolo dei trasporti usati nella fase di raccolta dei rifiuti. Nel caso della raccolta differenziata infatti il peso dei trasporti aumenta in modo consistente a causa del maggior numero di automezzi impiegati e per le loro diverse tipologie.

Sarà quindi di vitale importanza la conoscenza del numero di cassonetti impiegati e di volumi raccolti. Anche qui le variabili che entrano in gioco sono molte poiché in un’area come quella del Potentino, 6545 km² di superficie, la densità di abitanti, che si aggira intorno ai 60 ab su km², varia molto nelle diverse zone, dove si passa da un ambiente agrario ad uno urbano. La produzione pro-capite di rifiuto sembra aumentare nei comuni con più di 3000 abitanti rispetto a quelli più piccoli: per esempio nel 2003 si ha una produzione di 288 kg ab/anno di rifiuti nei comuni con meno di 3000 abitanti, contro i 395 kg ab/anno prodotti nei comuni con più di 10000 abitanti.

Per calcolare il numero dei cassonetti occorrerà tenere presente anche queste considerazioni, poiché una semplice media statistica potrebbe portare ad una valutazione non corretta.

La procedura seguita è la seguente:

Si è suddiviso l’ambito territoriale in tre sub-ambiti cosi come previsto dal PPGR:

Tabella a

In seguito si è ripartito ogni sub-ambito in tre macroclassi ricavando il totale di abitanti per macroclasse, il Totale Rifiuti Solidi Urbani prodotti, la Superficie, la densità abitativa media e la produzione pro-capite di rifiuto in tonnellate (p/Ab).

Tabella b

Successivamente si è costruito un nuovo foglio di calcolo inserendovi la frequenza di svuotamento dei cassonetti f(r), il tasso di riempimento medio per cassonetto t(r), la capacità del cassonetto stesso espressa in litri V(c), il peso specifico del RSU, la densità di popolazione d(x), la produzione annua di RSU per abitante P/Ab(kg) e la superficie di ogni macroclasse:

Tabella c

Con questi dati a disposizione e applicando le formule che seguono si è calcolato dapprima il numero di cassonetti :

(1)

e successivamente la distanza in km tra i cassonetti:


Figura b Colangelo.png

Sostituendo nc con la (1) si ha:


Figura c Colangelo.png


Determinazione tonnellate raccolte*km percorsi

Partendo dal numero dei cassonetti e la distanza tra gli stessi si può calcolare l’unità di misura ton*km per ogni macroclasse di popolazione:

  • Si calcolano dapprima i kg di rifiuto per cassonetto:
Figura d Colangelo.png

RSU=Tonnellate di rifiuto per macroclasse di popolazione

nx=numero cassonetti per macroclasse di popolazione

fr=frequenza di raccolta


  • In seguito si calcola il numero di cassonetti svuotati con un camion da 40t:
Figura e Colangelo.png

VTruck=Capacità Camion

Se il numero di cassonetti svuotati con un camion è inferiore al totale cassonetti da svuotare (N°cassonetti<nx) sarà necessario calcolare il numero di camion occorrenti per la raccolta:

Figura f Colangelo.png


Con i dati ottenuti e applicando la formula seguente possono essere calcolate le tonnellate raccolte per km percorsi:

Figura g Colangelo.png


Processo PPGR 2003

Nel processo finale PPGR Potenza 2003 confluiscono I risultati della raccolta differenziata e indifferenziata nonchè I costi e ricavi(tasse) di esercizio della raccolta stessa.


Tabella d Colangelo.png

Processo Raccolta Differenziata 2003

Nel processo di raccolta differenziata 2003 sono state inserite tutte le raccolte divise per composizione merceologica:

Tabella e Colangelo.png

La raccolta Carta, Plastica, Vetro e Imballi metallici avviene con campane stradali.

A titolo di esempio viene riportato il processo Raccolta Differenziata Carta:

Tabella f Colangelo.png


Gli altri tipi di raccolta differenziata avvengono tramite conferimento diretto da parte del cittadino all’oasi ecologica. Di seguito è visualizzato il processo raccolta differenziata ingombranti avviati al recupero.

Tabella g Colangelo.png

Inventario dei dati relativi al 2005

Nell’inventario vengono riportati i dati forniti dal PPGR in diagrammi e tabelle:


Tabella 6 Risultati effettivi e obiettivi raccolta differenziata 2005
Figura 2 Il diagramma di flusso dei rifiuti

Analisi dei risultati

Analisi con Eco-indicator 99

Tabella 7 La caratterizzazione del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo Eco-indicator 99

Dall’analisi dei risultati della caratterizzazione si nota:

  • In Human Health il danno vale 95.84 DALY ed è dovuto per il 45.9% all’emissione di 737.62kg di Cadmium, ion in acqua (per il 95.9% in Raccolta indifferenziata e, in particolare, per il 74.8% in Disposal, municipal solid waste 22.9%, water, to sanitary landfill/CH). Il processo che produce il danno massimo è Raccolta Indifferenziata per il 97.5%(92,47 DALY) dovuto per il 55.1% a Cadmium, ion. La categoria di impatto che produce il danno massimo è Carcinogens (78,60 DALY) dovuto per il 56% a Cadmium, ion.
  • In Ecosystem Quality il danno vale 129020000 PDFm2yr ed è dovuto per il 31.8% all’emissione di 66.503 tn.lg di Copper, ion in acqua (per il 97.3% in Raccolta indifferenziata e, in particolare, per il 85.4% in Disposal, municipal solid waste 22.9%, water, to sanitary landfill/CH). Il processo che produce il danno massimo è Raccolta Indifferenziata per il 99.4%(128675000 PDFm2yr) dovuto per il 48.09% a Copper, ion. La categoria di impatto che produce il danno massimo è Ecotoxicity (115000000 PDF m2yr) dovuto per l’83.2% a Copper, ion.
  • In Resources si ha un danno evitato che vale -38260000 MJ Surplus ed è dovuto per il-89.32% a -3.39E7 m3 Gas, natural, 35MJ per m3, in ground (per il -101% in Raccolta indifferenziata e, in particolare, per il -88.7% in Heat gas B250. Il processo che produce il danno evitato massimo è Raccolta Indifferenziata (-2.17e6 MJ Surplus) dovuto per il -88.7% a Gas, natural, 35MJ per m3, in ground e, in particolare, per il -15.4% in Transport Lorry40 t/CH. La categoria di impatto che produce il danno evitato massimo è Fossil fuels (-36800000 MJ surplus) dovuto per il -58.% a Gas, natural, 35MJ per m3, in ground.
  • In Energia si ha un consumo evitato che vale -655000000 MJ ed è dovuto per il -58.1% al consumo evitato di Gas, natural, 35MJ per m3, in ground
  • In Costi si ha un costo totale che vale 11200000 Euro
Figura 3 Il diagramma della valutazione per single score del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo Eco-indicator 99
Tabella 8 La valutazione per single score del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo Eco-indicator 99

Dall’analisi dei risultati si ottiene:

  • Il Danno Totale vale 1580000 Pt dovuto per il 131% a Human Health, per il 105% a Ecosystem Quality e per il -136% a Resources
  • Inoltre il danno è dovuto per lo 0.66% a Raccolta differenziata e per il 99.37% a Raccolta indifferenziata. Tale differenza è dovuta al fatto che la quantità di rifiuti raccolti con la raccolta differenziata nel 2003 è pari al 3.9% della raccolta totale

Analisi con EPS

Tabella 9 La caratterizzazione del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo EPS 2000
  • Dall’analisi dei risultati della caratterizzazione si nota che:
  • In Human Health la categoria di danno che produce il danno massimo è Life Expectancy (46.10 Person Yr) ed è dovuto per il 116.3% a Carbon dioxide e, in particolare, per il 119% all’emissione di 69.67 kton Carbon dioxide, fossil (in Raccolta indifferenziata per il 95.75% e, in particolare in Inc. ANPA CdR 25y en UNIECO (Potenza 2003), per il 96.1% all’emissione di 57.282 kton di Carbon dioxide, biogenic (in Raccolta indifferenziata per il 105.91% e, in particolare in Inc. ANPA CdR 25y en UNIECO (Potenza 2003) per l’88.71%), per il 12.2% alla captazione evitata emissione di 6968tn.lg di Carbon dioxide, in air (in Raccolta indifferenziata per il 100.5% e, in particolare in Recycling paper/RER per il 100.09%). A tali percentuali positive, si contrappone per il -111% l’emissione evitata di 63397tn.lg di Carbon dioxide (in Raccolta indifferenziata per il 99.56% e, in particolare in Electricity gas power plant in I per il -57.34%. In Nuisance si ha un danno evitato che vale -1030 Person Yr dovuto per il -126.83% all’emissione evitata di -197.88 tn.lg di Sulfur oxide (in Raccolta indifferenziata per il 99.15% e in particolare in Elettricity oil I per il -65,766%).
  • In Ecosystem Production Capacity la categoria di impatto Crop Growth Capacity produce un danno che vale 76900kg dovuto per il 68.3% Carbon dioxide. In tutte le altre categorie si ha un danno evitato che vale: -2950000 kg in Wood Growth Capacity dovuto a Carbon dioxide per il -95.3%;; -1190 kg in Fish and Meat Production dovuto per il -137% all’emissione evitata di 48.494 tn.lg di Nitrogen oxides in aria (in Raccolta indifferenziata per il -75.9% ed in particolare in Inc. ANPA CdR 25y en UNIECO (Potenza 2003) per il -218%) e per il 128,7 all’emissione di 3953.7kg di Nitrogen total in water ( in Raccolta differenziata per il 95,61% ed in particolare in Cotton fibres I per il 100%); -226000 H+eq in Soil Acidification dovuto per il 140.74% a Sulfur oxide (per il -99.15% in Raccolta indifferenziata e, in particolare, per il -65.77% in Electricity oil I); -731000000 kg in Prod. Cap. Irrigation water e Prod. Cap. Drinking water dovuto per il -113% al consumo evitato di -1680.1 kton di Water unspecified natural origin (per il -94.97% in Raccolta indifferenziata e, in particolare, per –il -66.35% in Electricity oil I).
  • In Depletion of reserves si ha un danno evitato che vale -13300000ELU dovuto per il 73.53% Carbon dioxide
Figura 4 Il diagramma della valutazione per single score del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo EPS 2000
Tabella 10 La valutazione del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo EPS 2000

Dall’analisi dei risultati si nota che:

  • In totale si ha un danno evitato pari a -30900000 Pt (=ELU=€) dovuto per il -19.42% a Raccolta differenziata e per il -80.58% a Raccolta indifferenziata
  • Inoltre il vantaggio è dovuto per il 21.25% a Human Health, per il -78.32% a Ecosystem Production Capacity, per il -43.04% ad Depletion of reserves e per lo 0.40% a Species Extinction

Analisi con IMPACT 2002+ modificato

Tabella 11 Il diagramma della caratterizzazione del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo IMPACT 2002+

Dall’analisi dei risultati della caratterizzazione si nota che:

  • In Carcinogens si ha un danno evitato che vale -89300 kgC2H3Cl dovuto per il -620% a Hydrocarbons, aromatic (per il -77.6% in Raccolta differenziata e, in particolare in Residual mixed plastics/RER, per il -77.7%) a cui si contrappone per il 536% Arsenic, ion in acqua (per il -99.5% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Disposal, average incineration residual, 0% water, to residual material landfill/CH, per il 100.3%)
  • In Non Carcinogens il danno vale 11200000 kgC2H3Cl dovuto per il 53% a Antimony in acqua (per il 100% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Disposal, average incineration residual, 0% water, to residual material landfill/CH, per il 100%) e per il 46.3% a Arsenic, ion in acqua
  • In Respiratory inorganics si ha un danno evitato che vale -2810 kgPM2,5 dovuto per il -558% a Sulfur oxide in aria (per il -99.2% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Electricity oil I, per il -65.8%) a cui si contrappone per il 240% Particulates <2.5µm in aria (per il 105% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Pretrattamento di biostabilizzazione(senza fine vita), per il 58%)
  • In Ionizing radiation si ha un danno evitato che vale -1160000000 Bq C-14 dovuto per il -87.2% a Radon-222 in aria (per il -104% in Raccolta indifferenziata e, in particolare, in Electricity mix F, per il -55.3%)
  • In Ozone layer depletion si ha un danno evitato che vale -13.01 kg CFC dovuto per il -87.6% a Methane, bromotrifluoro- Halon 1301 in aria (per il -103% in Raccolta indifferenziata e, in particolare, in Electricity oil I, per il -160%)
  • In Respiratory organics si ha un danno che vale 3410 kg ethylene dovuto per il 219% a VOC in aria (per il 100% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Pretrattamento di biostabilizzazione(senza fine vita), per il -100%) a cui si contrappone per il -71.2% NMVOC in aria (per il 131.09% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Electricity oil I, per il -576%)
  • In Acquatic ecotoxicity si ha un danno evitato che vale -5750000000 TEG water dovuto per il -413% a Aluminum in acqua (per il -99.2% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Electricity coal power plant in I, per il -140%) a cui si contrappone per il 274% Antimony in acqua
  • In Terrestrial nutri/acid si ha un danno che vale 263239000 kg SO2 dovuto per il 67.9% a Ammonia in acqua (per il 96.76% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Inc.ANPAxCdR 25y en UNIECO (Potenza 2003), per il 72.11%)
  • In Land occupation si ha un danno evitato che vale -1820000 m2.org.arable dovuto per il -81.1% a Occupation forest intensive (per il -100.02% in Raccolta differenziata e, in particolare in Recycling paer/RER, per il -100%)
  • In Acquatic acidification si ha un danno evitato che vale -128000 kg SO2 dovuto per il -157% a Sulfur oxide in aria
  • In Acquatic eutrophication si ha un danno che vale 5680000 kg PO4 P-lim dovuto per il -100% a Phosforous in aria (per il 100% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Inc.ANPAxCdR 25y en UNIECO (Potenza 2003), per il 100%)
  • In Global warming si ha un danno che vale 4610000 kg CO2 dovuto per il 1510% a Carbon dioxide, fossil (per il 95.71% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Inc.ANPAxCdR 25y en UNIECO (Potenza 2003), per il 81.3%) a cui si contrappone per il -1400% Carbon dioxide (per il -99.6% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Electricity power plant I, per il –57.3%)
  • In Non renewable energy si ha un danno evitato che vale -510000000 MJ Primary dovuto per il -74.6% a Gas, natural, 35 MJ/m3, in ground (per il -100.% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Heat gas B250, per il -53.8%)
  • In Minerals extraction si ha un danno evitato che vale -1850000 MJ Surplus dovuto per il -92.7% a Water, unspecified natural origin (per il -95% in Raccolta indifferenziata e, in particolare in Electricity oil I, per il -66.4%)
Figura 5 Il diagramma del damage assessment del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo IMPACT 2002+
Tabella 12 Il diagramma del damage assessment del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo IMPACT 2002+

Dall’analisi dei risultati del damage assessment si nota che:

  • in Human Health si ha un danno che vale 28.915 DALY. La sola categoria di impatto che produce danno è Non-carcinogens (31.383 DALY) dovuto per il 53.04 % a Antimony in water e per il 46.34 a Arsenic,ion in water. Tutte le altre categorie di impatto producono un danno evitato, il cui valore massimo è 1.9679 DALY di Respiratory inorganics dovuto per il -557.84 % a Sulfur oxide;
  • in Ecosystem Quality il danno vale 50765 PDFm2yr. La categoria di impatto che produce il danno massimo è Terrestrial acid/nutri (2.4827E5 PDFm2yr) dovuto per il 110.38% a Nitrogen oxides. La categoria di impatto che produce il danno evitato massimo è Acquatic ecotoxicity (-2.8857E5 PDFm2yr) dovuto per il -412.78% a Aluminum in acqua;
  • in Climate change si ha un danno che vale 4.614E5 kgCO2 dovuto per il 1505.6% a Carbon dioxide, fossil;
  • in Resources si ha un danno evitato che vale -5.1162E8 MJ primary. La categoria che produce il danno evitato massimo è Non-renewable energy (-5.0977E8 MJ primary) dovuto per il per il -74.62% a Gas natural, 35 MJ per m3, in round
Figura 6 Il diagramma della valutazione per single score del processo PPGR Potenza 2003 con il metodo IMPACT 2002+
Tabella 13 La valutazione del processo PPGR Potenza 2003

Dall’analisi dei risultati si nota che:

  • il processo produce un danno che vale 1180 Pt dovuto per il 15.6% a Raccolta differenziata, per l’84.4% a Raccolta indifferenziata;
  • Inoltre il danno è dovuto per il 345.43% a Human Health, per il 0.31% a Ecosystem Quality, per il 39.48% a Climate Change e per il -285.23% a Resources.

Conclusioni

  • Eco-Indicator99 e IMPACT 2002+ concordano nel considerare maggiore l’impatto della raccolta indifferenziata rispetto a quella differenziata. Ciò si giustifica con la ridotta percentuale della raccolta differenziata rispetto alla raccolta totale (3.5%)
  • EPS considera per entrambe le raccolte un danno evitato che è maggiore per la raccolta differenziata rispetto a quella indifferenziata. Ciò è dovuto soprattutto a causa della maggiore quantità di acqua e di risorse risparmiate per effetto della produzione di energia prodotta dall’inceneritore

Confronto 2003-2005

Tabella 14 Il confronto Raccolta Differenziata 2003-2005 con il metodo Eco-indicator 99
Figura 7 Il diagramma del confronto Raccolta Differenziata 2003-2005 con il metodo Eco-indicator 99

Dall’analisi del confronto Raccolta differenziata 2003-2005 si nota che:

  • Il danno totale passa da 10576 Pt nel 2003 ad un danno evitato di -424983 Pt nel 2005. La riduzione del danno è dovuta all’uso più razionale dei trasporti e alla maggiore quantità di rifiuti riciclata
  • In Human Health il danno diminuisce da 73226 Pt a 4517 Pt principalmente a causa della riduzione del danno dovuto a Nitrogen oxides (dovuto alla riduzione dei trasporti nel processo Raccolta differenziata ingombranti non avviati al recupero) e all’aumento del danno evitato dovuto a Particulates, < 2.5µm (dovuto alla riduzione dei trasporti e all’aumento del riciclo della carta e della plastica)
  • In Ecosystem Quality il danno evitato aumenta da -94733 Pt a -299900 Pt principalmente a causa di Occupation, forest intensive (dovuto all’aumento del riciclo della carta)
  • In Resources il danno diminuisce da 31959 Pt a -129600 Pt principalmente a causa di Oil, crude, in ground che nella raccolta del 2003 produce un danno soprattutto nei trasporti, mentre nel 2005 produce un danno evitato soprattutto nel riciclo della carta)
  • In Energia l’energia evitata aumenta da -6.0202E7 a -2.0924E8 MJ principalmente a causa di Oil, crude, in ground e a Energy, gross calorific value, in biomass e, in particolare, a causa dell’aumento del riciclo della carta
Figura 8 Il diagramma del confronto Raccolta Indifferenziata 2003-2005 con il metodo Eco-indicator 99
Tabella 15 Il confronto Raccolta Indifferenziata 2003-2005 con il metodo Eco-indicator 99

Dall’analisi del confronto 2003-2005 Raccolta indifferenziata si nota che:

  • Il danno totale passa da 1575154 Pt nel 2003 ad un danno 2675196 Pt nel 2005
  • L’aumento del danno totale è causato dalla maggiore quantità di raccolta indifferenziata prodotta nel 2005.

Dall’analisi del confronto 2003-2005 Raccolta indifferenziata si nota che:

  • In Human Health il danno aumenta da 1990864 Pt a 2602196 Pt principalmente a causa dell’aumento del danno dovuto a Cadmium, ion in acqua (dovuto Disposal, municipal solid waste, 22.9% water, to sanitary landfill)
  • In Ecosystem Quality il danno aumenta da 1753890 Pt a 2364000 Pt principalmente a causa di Copper, ion in acqua (dovuto Disposal, municipal solid waste, 22.9% water, to sanitary landfill)
  • In Resources il danno evitato aumenta da -2169600 Pt a -2291000 Pt principalmente a causa di Gas, natural, 35 MJ per m3, in ground (in particolare in Heat gas B250 e in Electricity gas power plant a causa dell’aumento della quantità di rifiuto indifferenziata che va nell’inceneritore e che quindi produce una quantità maggiore di energia termica ed elettrica).
  • In Energia l’energia evitata aumenta da -5.9504E8 a -6.2625E8 MJ principalmente a causa di Gas, natural, 35 MJ per m3, in ground e, in particolare, a causa (in particolare in Heat gas B250)

Conclusioni generali

Considerando il modello di sviluppo economico attuale, in cui le priorità fondamentali sono quelle del consumo per l’incremento della produzione in cui i beni non sono creati per durare ma per essere velocemente sostituiti, le priorità fondamentali da considerare nella gestione dei rifiuti urbani devono essere:

  • La riduzione della produzione dei rifiuti attraverso una riorganizzazione dei sistemi di produzione e di imballaggio che possano consentire al consumatore di produrre meno rifiuti,
  • L’esclusione della discarica come soluzione al problema di smaltimento dei rifiuti prodotti, perchè richiede l’occupazione di un territorio sempre più vasto, e produce emissioni che anche se controllate, si protraggono per numerosi anni.
  • L’impiego del termovalorizzatore per lo smaltimento della frazione secca ad alto potere calorifico, mantenendo l’impianto costantemente monitorato nelle sue emissioni più pericolose. Questa soluzione garantisce anche la possibilità di produrre energia elettrica e termica permettendo così un risparmio di produzione energia o calore attraverso le fonti convenzionali.
  • Il riciclaggio delle diverse frazioni merceologiche visto non solo come soluzione allo smaltimento dei rifiuti, ma principalmente come processo che attraverso la produzione di prodotti secondari, evita la produzione di materie prime rispondendo così al problema dell’esaurimento delle risorse. Inoltre la richiesta di energia elettrica necessaria per i processi di riciclo può essere garantita da fonti non convenzionali, o direttamente da quella prodotta dall’inceneritore stesso.
  • Il passaggio dalla raccolta stradale alla raccolta domiciliare, se da un lato è vista dalle pubbliche amministrazioni, come una delle soluzioni fondamentali per il raggiungimento delle % di raccolta differenziate prefissate, dall’altro non deve produrre un aumento dei tragitti di raccolta che andrebbero ad incidere in modo significativo sulle emissioni autoveicolari.
  • Il problema trasporti andrebbe trattato e gestito a livello provinciale e non comunale, in questo modo potrebbero crearsi sinergie che permetterebbero di raggiungere migliori risultati sia dal punto di vista ambientale che economico.

In conclusione lo studio di LCA ha messo in luce i punti più critici del sistema che dovranno essere affrontati e risolti dalla pubblica amministrazione:

  • Primo tra tutti è certamente la scelta di una domiciliarizzazione sempre più spinta intravista come via ad una maggiore intercettazione delle frazioni merceologiche e per il raggiungimento di % di raccolte differenziate elevate. Sarà perciò necessario un corretta e attenta pianificazione dei tragitti di raccolta e dei tempi di svuotamento per evitare un eccessivo aumento del km percorsi e quindi una maggiore emissione di gas inquinanti. Nello stesso tempo è possibile l’impiego di automezzi per la raccolta meno inquinanti (a metano, elettrici) abbassando così il rischio di un aumento eccessivo del danno.
  • In secondo luogo l’impiego dell’inceneritore dovrà rispondere ad un costante monitoraggio delle sue emissioni più pericolose con un puntuale controllo sulle frazioni che vengono combuste. Successivamente riguardo al destino finale delle scorie da incenerimento oggi si sono elaborate soluzioni convenienti e poco impattanti (utilizzate insieme all’inerte per i fondi stradali).
  • Infine, è fondamentale che la pubblica amministrazione si adoperi in modo concreto ed efficace per una reale riduzione delle produzione dei rifiuti partendo in primo luogo normando la produzione dei beni di consumo e educando i cittadini ad una maggiore attenzione ed importanza nella scelta dei beni e al loro corretto conferimento nel momento in cui se ne vuole disfare.

Bibliografia

I. Colangelo e altri, “Analisi ambientale del Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti della Provincia di Potenza con il metodo dell’analisi del ciclo di vita (LCA)”, Doc. ENEA PROT-P135-028, Bologna, 2006