Impianto di compostaggio

Da Lca rifiuti.

La metodologia LCA per la valutazione ambientale di sistemi di gestione dei rifiuti applicati ad un impianto di compostaggio Lo studio calcola con il Metodo LCA il danno ambientale dell'impianto di compostaggio BIO.GE.CO srl Comune di San Rocco al Porto (LO) e lo mette a confronto con quello dell'impianto di compostaggio AGMA di Carpi (MO).

a cura di: Paolo Neri

Titolo della tesi: Valutazione ambientale di un impianto di compostaggio con il metodo dell’analisi del ciclo di vita (LCA).

Relatore: Riccardo Melloni

Correlatore: Paolo Neri

Università : Università di Modena e Reggio Emilia, Facoltà di Ingegneria


Il processo di compostaggio

Il processo di compostaggio raggruppa tutte le operazioni che si devono svolgere per ottenere il compost maturo dalle matrici organiche di partenza. Il compostaggio è un “processo di trasformazione biologica aerobica delle matrici che evolve attraverso uno stadio termofilo e porta alla stabilizzazione ed umificazione della sostanza organica ”.

Sinteticamente il processo può essere sescritto con la seguente relazione:

Figura 1 Il processo di compostaggio

Una volta reperita la matrice organica questa subisce una operazione di trituratura e sfibratura in modo da ridurre la pezzatura dei rifiuti a dimensioni di 2÷4 cm e lacerare le fibre del materiale. La successiva vagliatura consente di uniformare la pezzatura dei materiali. Dopo la macinazione e la vagliatura si assiste a una fase di miscelazione in cui le varie matrici vengono mescolate tra loro in rapporti differenti a seconda del tipo di impianto e del tipo di prodotto finale che si desidera ottenere.

Al termine di queste 2 operazioni meccaniche i rifiuti avviati al recupero subiscono un processo di trasformazione biologica delle matrici. L’evoluzione del materiale in ingresso avviene attraverso due stadi principali: una prima fase termofila (o attiva) e una seconda detta di umificazione (o maturazione). Al termine di questi processi il compost deve subire una operazione meccanica di vagliatura e raffinazione attraverso cui si esportano dal prodotto finito corpi estranei o corpi di sostanza organica di dimensioni grossolane. Al termine di questi processi il compost viene immagazzinato in attesa di essere venduto.

Analisi LCA di un impianto di compostaggio

Obiettivo dello studio

Obiettivo dello studio è la valutazione ambientale di un impianto di compostaggio.

Il campo di applicazione

La funzione del sistema è il fine vita dei rifiuti organici separati dai rifiuti solidi urbani. Il sistema è l’impianto di compostaggio. L’Unità Funzionale è il fine vita di 1 kg di rifiuti organici raccolti con raccolta differenziata mediante il processo per la creazione di compost di qualità. L’impianto che deve essere studiato è quello di BIO.GE.CO. srl a San Rocco al Porto (LO) preso come rappresentante della totalità degli impianti per la produzione di compost di qualità e per la precisione di ammendante compostato misto. I confini del sistema vanno dall’ingresso all’uscita dell’impianto trascurando quindi la raccolta e il trasporto dei rifiuti fino all’impianto e il trasporto e lo spandimento del compost maturo. Dei macchinari usati non vengono considerati gli LCA. Per lo studio viene usato il Codice di calcolo SimaPro5.0. I processi di produzione sono stati creati sulla base dei dati forniti dall’impianto. Per una parte degli elementi dell’inventario sono state usate le banche dati già presenti nel codice che si riferiscono ad un periodo compreso tra il 1996 e il 2001. Inoltre la valutazione dell’impatto ambientale viene eseguito utilizzando il Metodo Eco-indicator 99 E/EW ricavato dal metodo Eco-Indicator 99 E/E modificato per tenere conto del consumo di acqua.


Inventario

Tabella 1 Il waste treatment Impianto di compostaggio BIO.GE.CO. di San Rocco al Porto (LO)


SimaPro 5.0 Process
Category type Waste treatment
Process identifier eneaXXXX11819800152
Name Impianto di compostaggio di BIO.GE.CO srl Comune di San Rocco al Porto
Time period 2000-2004
Technology Modern technology
Date 27/11/2003
Generator neri-Blumetti
Collection method Forniti da Bussatori Dante di Elios srl - l'impianto è certificato ISO 14001 e i dati forniti sono stati estrappolati dalla relativa documentazione
Comment l'impianto di compostaggio di BIO.GE.CO srl Comune di San Rocco al Porto (LO) (U.F.=19984,175t) anno 2002
Impianto di compostaggio BIO.GE.CO
19984180
kg
Compost
Materials/fuels
Diesel stock Europe T
57654,2
kg
72980 [lt] * 0.79 [kg/dm3] =57654,2 [kg]
Residual oil refinery Europe T
568,1
kg
598 [lt] * 0.95 [kg/dm3] =568.1 [kg]
Electricity/heat
Electricity HV use in I + imports
472012
kWh
abbatt. odori imp.comp.Carpi mod
2,64E+08
m3
i ventilatori del biofiltro hanno una portata di 30150 m3/h per 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno 30150*24*365=264114000 m3/anno
depur.per acque industriali
1200
ton
pretrattamento Mondovì modif.
625,534
ton
Di cui 453810 kg di altri rifiuti e 172720 kg di sovvallo
Resources
water
826
ton
826 m3 per 5584,8t di ammendante prodotto
Non material emission
Occup. as industrial area
20145
m2a
(20145 [m2] * 30 [anni] / (19984,175 [ton/anno] * 30 [anni] )) * 19984,175 [ton] = 20145
Avoided products
Potting ground NL
333,756
m3
0.0167 [kg/ton] *19984,175 [ton] = 333,756 kg 400 kg compost produced. Potting ground 300 kg/m3. Assuming 133 kg potting ground assumed to be substituted by 400 kg compost according to [1]. However, not all compost is used! In 1994 1220 kton was produced, but only 311 kton was applied (25%), of which about 40% direct to agriculture, 30% to recreational green, less than 15% to potting ground users and less than 15% to fertiliser trade [4], table 1-10.
Fertilizer CAN (17%N)
99920,88
kg
5 [kg/ton] * 19984,175 [ton] = 99920,875 kgDue to low fertiliser content only 1% of applied in agriculture is substituted as fertiliser (mainly N, so 0,85 kg N in CAN is assumed).

Calcolo e analisi dei risultati

Tabella 2 La caratterizzazione del waste treatment Impianto di compostaggio BIO.GE.CO.


SimaPro 5.0 LCIA Profile
Method: Eco-indicator 99 (E)W / Europe EI 99 E/E
Value: Impact indicator
Per impact category: Yes
Skip unused: Never
Relative mode: Non
Impact category
Unit
Total
Impianto di comp. BIO. GE. CO
Diesel stock Europe T
Residual oil refinery Europe T
Elec. HV use in I + imports
abbatt. odori imp. comp. Carpi mod
depur. per acque ind.
pret. Mondovì modif.
Potting ground NL
Fert. CAN (17%N)
Carcinogens
DALY
6.49E-9
x
1.84E-10
2.02E-12
1.88E-9
3.19E-10
3.83E-9
6.34E-10
-6.88E-11
-2.87E-10
Respiratory organics
DALY
1.59E-10
x
3.21E-11
3.13E-13
2.84E-11
1.15E-10
7.6E-13
-9.78E-12
-1.3E-12
-6.56E-12
Respiratory inorganics
DALY
-1.16E-8
x
1.39E-9
1.34E-11
1.01E-8
1.61E-8
2.6E-10
4.97E-10
-9.96E-10
-3.9E-8
Climate change
DALY
-2.29E-9
x
3.57E-10
3.71E-12
3.47E-9
-7.15E-9
1.13E-10
1.84E-9
-8.81E-11
-8.42E-10
Radiation
DALY
1.88E-11
x
9.3E-13
8.46E-15
1.57E-11
1.11E-11
8.96E-14
-1.41E-12
-1.21E-13
-7.46E-12
Ozone layer
DALY
2.85E-11
x
1.55E-11
1.54E-13
1.38E-11
2.04E-12
3.96E-14
-1.01E-12
-3.31E-13
-1.66E-12
Ecotoxicity
PAF*m2yr
0.00489
x
0.000599
5.25E-6
0.0037
0.000655
0.000534
0.000258
-0.000221
-0.000644
Acidification Eutrophication
PDF*m2yr
0.0014
x
5.24E-5
4.6E-7
0.000306
0.00196
1.66E-5
6.02E-5
-1.39E-5
-0.000986
Land use
PDF*m2yr
0.00181
0.000847
3.87E-5
1.64E-7
0.000149
0.000836
3.36E-5
6.79E-5
-2.11E-5
-0.00014
Minerals
MJ surplus
0.0014
8.54E-5
6.14E-5
5.34E-7
0.0017
0.00022
5.02E-6
-0.000488
-1.72E-5
-0.00017
Fossil fuels
MJ surplus
0.0184
x
0.0114
0.000113
0.0139
0.00241
0.000245
-0.00445
-0.000454
-0.00473

Dall’analisi dei risultati della caratterizzazione si nota che:

  • In Human Health (-7.1937E-9 DALY) le categorie di impatto Respiratory inorganics e Climate change evitano il danno mentre le altre lo producono. La categoria di impatto che evita il danno massimo è Respiratory inorganics dovuto per il 335.1% al prodotto evitato Fertilizer CAN (17%) e al suo interno per il 60.76% all’emissione evitata di 216 mg di dust per il 100.2% nel materiale dolomite. La categoria di impatto che produce il danno massimo è Carcinogens dovuto per il 59% al depuratore delle acque industriali e al suo interno per l’85,56% all’emissione di 46,7 g di Cd nella discarica per rifiuti tossici.
  • In Ecosystem Quality (0.003699 PDF*m2y) la categoria di impatto maggiore è Land Use dovuto per il 46.16% al processo abbattimento odori dell’impianto di compostaggio dovuto al materiale del biofiltro (Wood massive ETH) e per il 46,77% al processo dell’impianto di compostaggio dovuto alla superficie occupata dall’impianto stesso.
  • In Resources (0.0198 MJ Surplus) la categoria di impatto che produce il danno massimo è Fossil Fuels dovuto per il 75.55% all’elettricità (Electricity HV use in I + imports) e per il 61,71% al carburante (Diesel Stock Europe) e la suo interno per il 98.8% al consumo di 3.17 g di Crude oil ETH.
Figura 2 Il diagramma della valutazione per process contribution del waste treatment Impianto di compostaggio BIO.GE.CO
SimaPro 5.0 LCIA Profile - Date: 27/11/2003 Time: 16:11:47
Method: Eco-indicator 99 (E)W / Europe EI 99 E/E
Value: Weighted indicator
Per impact category: Yes
Skip unused: Never
Relative mode: Non
Impact category
Unit
Total
Impianto di comp. BIO. GE. CO
Diesel stock Europe T
Residual oil refinery Europe T
Elec. HV use in I + imports
abbatt. odori imp. comp. Carpi mod
depur. per acque ind.
pret. Mondovì modif.
Potting ground NL
Fert. CAN (17%N)
Total
Pt
0.000886
8.54E-5
0.000437
4.3E-6
0.000906
0.000551
0.0001
-9.34E-5
-4.38E-5
-0.00106
Carcinogens
Pt
0.000126
x
3.57E-6
3.93E-8
3.64E-5
6.19E-6
7.43E-5
1.23E-5
-1.34E-6
-5.56E-6
Respiratory organics
Pt
3.09E-6
x
6.22E-7
6.08E-9
5.51E-7
2.24E-6
1.47E-8
-1.9E-7
-2.52E-8
-1.27E-7
Respiratory inorganics
Pt
-0.000226
x
2.7E-5
2.6E-7
0.000196
0.000313
5.05E-6
9.65E-6
-1.93E-5
-0.000758
Climate change
Pt
-4.45E-5
x
6.93E-6
7.21E-8
6.73E-5
-0.000139
2.19E-6
3.57E-5
-1.71E-6
-1.63E-5
Radiation
Pt
3.65E-7
x
1.8E-8
1.64E-10
3.05E-7
2.16E-7
1.74E-9
-2.73E-8
-2.35E-9
-1.45E-7
Ozone layer
Pt
5.53E-7
x
3E-7
2.99E-9
2.67E-7
3.95E-8
7.69E-10
-1.95E-8
-6.43E-9
-3.22E-8
Ecotoxicity
Pt
4.76E-5
x
5.84E-6
5.12E-8
3.61E-5
6.38E-6
5.21E-6
2.52E-6
-2.16E-6
-6.28E-6
Acidification/ Eutrophication
Pt
0.000137
x
5.11E-6
4.49E-8
2.99E-5
0.000191
1.62E-6
5.87E-6
-1.36E-6
-9.61E-5
Land use
Pt
0.000177
8.26E-5
3.77E-6
1.6E-8
1.45E-5
8.15E-5
3.27E-6
6.62E-6
-2.06E-6
-1.37E-5
Minerals
Pt
4.7E-5
2.87E-6
2.06E-6
1.8E-8
5.72E-5
7.41E-6
1.69E-7
-1.64E-5
-5.78E-7
-5.72E-6
Fossil fuels
Pt
0.000619
x
0.000382
3.79E-6
0.000468
8.11E-5
8.24E-6
-0.000149
-1.53E-5
-0.000159

Dall’analisi dei risultati della valutazione si nota che:

  • Il danno totale vale 0.000886 Pt dovuto per il 102,3% al consumo di elettricità e per il 62.14% al processo di abbattimento degli odori e per il 49,35% al consumo di carburante per la movimentazione interna.
  • In Human Health il processo produce un danno evitato di -0,000141 Pt dovuto per il 554,2 % al materiale Fertiliser CAN (17%N) e per il 15,92 % a Potting ground NL che sono gli avoided product del processo.
  • Inoltre il danno è dovuto a Human Health per il –15,88%, a Ecosystem Quality per il 40,71% e a Resources per il 75,17%.

Analisi di sensibilità

Confronto tra il processo di compostaggio della banca dati del codice, quello del caso di BIO.GE.CO. di Piacenza e quello di AIMAG di Carpi

Nel codice stesso del Sima Pro nella banca dati IVAM è presente il processo di compostaggio Composting NL 1995 (sub)

AIMAG a Carpi (MO) ha un impianto di compostaggio il cui processo è riportato nella tabella successiva

Tabella 3 Il process Impianto di compostaggio di Carpi


SimaPro 5.0 Process
Process identifier eneaXXXX11819800155
Date 21/10/2003
Generator neri-Blumetti
Comment l'impianto di compostaggio di Carpi (U.F.=54274500 kg)
Cluster No
impianto di compostaggio di Carpi
54274,5
ton Compost
Materials/fuels
Diesel stock Europe T
96143,5
kg
Residual oil refinery Europe T
295
kg
Truck 40t ETH
2730626
tkm Trasporto dei rifiuti al sito di compostaggio + trasporto compost al venditore. Sono esclusi la raccolta del rifiuto e lo spandimento del compost a pieno campo.
Electricity/heat
Electricity HV use in I + imports
223956
kWh
abbatt. odori imp.comp.Carpi mod
3,33E+08
m3 i ventilatori del biofiltro hanno una portata di 38000 m3/h per 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno 38000*24*365=332880000 m3/anno
depur.per acque industriali
1200
ton
pretrattamento Mondovì modif.
543
ton
Resources
water
2700
ton 2700m3 per 13000t di ammendante
Non material emission
Occup. as industrial area
25000
m2a [25000m2*30anni/(54274,5*30)]*54274,5=25000
Avoided products
Potting ground NL
906,38
m3 0.0167t*54274.5t=906.38

400 kg compost produced

Potting ground 300 kg/m3. Assuming 133 kg potting ground assumed to be substituted by 400 kg compost according to [1]. However, not all compost is used! In 1994 1220 kton was produced, but only 311 kton was applied (25%), of which about 40% direct to agriculture, 30% to recreational green, less than 15% to potting ground users and less than 15% to fertiliser trade [4], table 1-10.

Fertilizer CAN (17%N)
271372,5
kg 5kg/t*54274.5t=271372.5

Due to low fertiliser content only 1% of applied in agriculture is substituted as fertiliser (mainly N, so 0,85 kg N in CAN is assumed).

I dati sono quelli dell’anno 2000

Il consumo di gasolio è dovuto alla presenza di pale meccaniche e rivoltatrici per la messa a parco e per i rivoltamenti dei cumuli durante la fase di maturazione e di macchinari per la fase di triturazione, sfibratura e vagliatura

L’olio è utilizzato per manutenzioni interne all’impianto

Per il quantitativo di acque di scarico è stato fornito un valore complessivo per le due linee (8000 m3 di cui 6000 riutilizzati per l’umificazione dei cumuli e 2000 conferiti ad un impianto di depurazione). Per ripartire il valore si è adottata una procedura di allocazione per via ponderale (in base al quantitativo in peso dei rifiuti trattati dalle due linee)

Sono state calcolate le arie esauste tramite il quantitativo di aria orario (38000 m3/ora) attraversante il biofiltro.

L’analisi delle acque e delle arie è stata fornita in maniera dettagliata

L’area occupata dall’installazione è stata ricavata dalla planimetria dell’impianto presente nell’allegato finale.

Sono stati introdotti i consumi legati al trasporto dei rifiuti dal sito di raccolta fino all’impianto di compostaggio e del compost dall’impianto di compostaggio fino all’utente.

Le distanze sono state considerate come viaggi di sola andata dall’impianto fino al capoluogo di provincia corrispondente ipotizzando che tale distanza sia una buona media di tutti i luoghi raggiunti nella provincia.

Per poter raffrontare i vari casi si è modificato il processo Impianto di compostaggio BIO.GE.CO. (d’ora in poi chiamato Impianto di compostaggio BIO.GE.CO. con trasporti) aggiungendo il consumo legato ai trasporti così come è stato definito per l’impianto di AIMAG. Dato che per il caso dell’impianto di San Rocco sul Porto non siamo riusciti a recuperare i dati è stato calcolato il consumo per kg dell’impianto di Carpi e moltiplicato per 19984180 kg (potenzialità dell’impianto Piacenza).

Figura 3 Il diagramma della valutazione del confronto tra il caso della banca dati del codice e il waste treatment impianto di compostaggio di BIO.GE.CO. con trasporti e il waste treatment impianto di compostaggio di AIMAG

Tabella 4 La caratterizzazione del confronto


SimaPro 5.0 LCIA Profile
Method: Eco-indicator 99 (E)W / Europe EI 99 E/E
Value: Impact indicator
Per impact category: Yes
Skip unused: Never
Relative mode: Non
Impact category
Unit
Composting NL 1995 (sub)
Impianto di compostaggio BIO.GE.CO con trasporti
impianto di compostaggio di Carpi
Carcinogens
DALY
5.92E-9
7.43E-9
2.78E-9
Respiratory organics
DALY
1.89E-10
2.03E-10
1.11E-10
Respiratory inorganics
DALY
-7.8E-10
-3.46E-9
-2.15E-8
Climate change
DALY
9.97E-9
-7.45E-10
-1.25E-9
Radiation
DALY
5.25E-12
2.44E-11
5.98E-12
Ozone layer
DALY
2.56E-11
3.96E-11
2.17E-11
Ecotoxicity
PAF*m2yr
0.017
0.0118
0.00765
Acidification/ Eutrophication
PDF*m2yr
0.000744
0.00178
0.000397
Land use
PDF*m2yr
0.00185
0.00257
0.00145
Minerals
MJ surplus
0.00175
0.00169
0.00049
Fossil fuels
MJ surplus
0.0484
0.0274
0.0129

All’interno di Human Health il danno evitato in misura maggiore è lo stesso per tutti e tre i casi ed è dovuto a Respiratory inorganics mentre il danno causato da Carcinogens è quello che ha più peso su tutti i casi. Comunque il danno maggiormente evitato in Respiratory inorganics e il minor danno causato in Carcinogens è prerogativa dell’impianto di compostaggio di AIMAG. È di interesse notare che nella categoria di impatto Climate change mentre per il caso della banca dati si ha un danno per i casi introdotti si ha un danno evitato.

Per Ecosystem Quality il danno maggiore è causato dalla voce Land use e comunque dall’impianto di compostaggio di AIMAG.

Nella categoria Resources il danno maggiore è prodotto in Fossil fuels e per il caso di AIMAG è la metà del caso di BIO.GE.CO. che a sua volta è poco più della metà del caso della banca dati.

Andiamo ora ad analizzare le differenze che si presentano tra le varie categorie per capire le ragioni delle differenze sul totale.

  • Nelle categorie Human Health dove nel caso della banca dati del codice si ha un danno prodotto di 1,53E-8 DALY dovuto per il 158,02% a NOX rilasciati da Diesel changing load e Truck 40t ETH e per il 63,07% alla produzione di CO2 dovuta alla generazione di energia elettrica e al trasporto mentre nel waste treatment dell’impianto di compostaggio di BIO.GE.CO si ha un danno di 3,49E-9 DALY dovuto per il 269,9% a NOX (as NO2) e al suo interno per il 46,13% al Truck 40t ETH, per il 250,8% all’ammonia, prodotta per il 101,2% dall’impianto di abbattimento odori, e per il 193,7% all’ SOX (as SO2) legata al suo interno per il 48,9% alla voce Electricity oil I. Nel caso di Carpi invece si riscontra un danno evitato di 1,99E-8 DALY dovuto per 122,3% al dust contenuta nella dolomite. Le differenze più significative sono legate all’ammonia prodotta nell’impianto di abbattimento odori
  • Per la categoria Human Health il maggiore peso come danno evitato è lo stesso per tutti e tre i casi e si tratta delle sostanze dust e NO2, il primo legato alla dolomite e il secondo alla produzione di HNO3 e successivamente di NH4NO3, entrambi legati ai due prodotti evitati Fertilzer CAN (17% N) e Potting Ground NL. Varia invece l’origine del danno prodotto in questa categoria: mentre per il caso della banca dati del Sima Pro il danno è imputabile a varie voci relative al trasporto e alla movimentazione in maniera più consistente e alla produzione di energia elettrica necessaria in percentuali minori, per i casi da noi introdotti assume un aspetto rilevante anche la produzione di ammonia completamente imputabile al processo di abbattimento odori.
  • Analizziamo i vari casi nelle categorie Ecosystem Quality e vediamo che per una volta il danno maggiore è causato dall’impianto di BIO.GE.CO. nella quantità di 0,00553 PDF*m2yr seguito dal caso della banca dati con un danno causato di 0,00429 PDF*m2yr e infine il minimo danno è causato dall’impianto di compostaggio di AIMAG con 0,00262 PDF*m2yr.
  • Anche per la categoria Ecosystem Quality il danno evitato è legato all’NO2 nella produzione di HNO3 e successivamente di NH4NO3 nel Fertilizer CAN (17% N). Il danno prodotto in questa categoria è completamente attribuibile alle voci legate al trasporto per il caso della banca dati, mentre per i casi da noi introdotti il maggior impatto è dato dall’ammonia che si produce negli impianti di abbattimento odori e dal materiale legnoso che il biofiltro consuma e solo successivamente vengono i trasporti e l’occupazione del suolo da parte dell’impianto. È di interesse notare come nel caso di BIO.GE.CO. sia maggiore l’impatto dovuto all’area dell’impianto che non quello legato al trasporto mentre la situazione si ribalta per l’impianto di Aimag. La spiegazione è attribuibile alle diverse dimensioni dei due impianti per cui, in proporzione, l’impianto di Piacenza occupa una superficie maggiore rispetto a quello di Modena.
  • L’analisi della categoria Resources mostra, come per Human Health, un danno maggiore del caso proposto dalla banca dati corrispondente a 0,0501 MJ surplus dovuto per il 52,51% a Crude oil ETH sostanza legata alle voci di trasporto contro i 0,0291 MJ surplus del caso dell’impianto di BIO.GE.CO. dovuti per il 99,18 % a Crude oil ETH e i 0,0134 MJ surplus dell’impianto di AIMAG anche questi dovuti a Crude oil ETH nella percentuale del 117%. Quindi si può dire che la maggior parte del danno nella categoria Resourses sia dovuto ai consumi legati al trasporto del rifiuto e dell’ammendante compostato, mentre le differenze sono date dal diverso consumo elettrico che per l’impianto di Carpi è inferiore di un fattore 10 a quello della banca dati.

Tabella 5 Il weighting del confronto dei vari casi


SimaPro 5.0 LCIA Profile
Method: Eco-indicator 99 (E)W / Europe EI 99 E/E
Value: Weighted indicator
Per impact category: No
Skip unused: Never
Relative mode: Non
Damage category
Unit
Composting NL 1995 (sub)
Impianto di compostaggio BIO.GE.CO con trasporti
Impianto di compostaggio di Carpi
Total
Pt
0.0024
0.00158
0.000321
Human Health
Pt
0.000298
6.77E-5
-0.000386
Ecosystem Quality
Pt
0.000419
0.000539
0.000255
Resources
Pt
0.00168
0.000977
0.000452

Complessivamente il danno maggiore è creato dall’impianto di compostaggio proposto nella banca dati del codice nell’ordine di 0,0024 Pt, circa il 150% in più di quello creato dall’impianto di BIO.GE.CO. e il 750% in più di quello creato dall’impianto di AIMAG a Carpi.

Conclusioni

Complessivamente il danno maggiore è creato dall’impianto di compostaggio proposto nella banca dati del codice nell’ordine di 0,0024 Pt, circa il 150% in più di quello creato dall’impianto di BIO.GE.CO. e il 750% in più di quello creato dall’impianto di Aimag a Carpi che produce un danno evitato. Il processo della banca dati del codice risulta quindi il più conservativo.

Dal confronto emerge che il danno evitato è legato per tutti i casi ai prodotti evitati.

Il danno maggiormente significativo per i due impianti di BIO.GE.CO. e di AIMAG è l’ammonia che rimane anche dopo il processo di depurazione delle arie. Andando a ricontrollare tale dato è però emerso che rientra ampiamente all’interno dei limiti di legge.

Bibliografia

F. Blumetti e altri, “Valutazione ambientale di un impianto di compostaggio con il metodo dell’analisi del ciclo di vita (LCA).”, Doc. ENEA PROT-P135-039, Bologna, 2004